Descrizione della procedura

Background teorico
Nella magnetizzazione di un materiale ferromagnetico le linee del campo magnetico passano per il miglior fluido conduttore in cui trovano una resistenza minima. Se le linee del campo magnetico raggiungono un'area con scarsa conducibilit , come ad es. un'incrinatura sulla superficie, il flusso viene modificato a causa della resistenza magnetica elevata. Questo cambiamento crea sulla superficie un flusso di distribuzione che provoca un accumulo di particelle ferromagnetiche, grazie al quale diventano visibili eventuali difetti della superficie (vedi rappresentazione schematica).

Il controllo della polvere magnetica si suddivide in due gruppi principali specifici, a seconda del materiale:

  • materiali magnetici dolci con rimanenza minima (dopo la disattivazione del campo magnetico nessun campo magnetico percepibile all'esterno),
  • materiali magnetici forti con rimanenza elevata (dopo la disattivazione del campo magnetico esterno usato per la magnetizzazione della parte da controllare rimane un elevato magnetismo residuo).

Il flusso di distribuzione diventa una segnalazione
Per il controllo durante la magnetizzazione del materiale si applicano particelle magnetizzabili sulla superficie della parte da controllare. Queste particelle si orientano lungo la geometria dell'incrinatura a causa del campo magnetico creato dai campi di distribuzione. Le particelle magnetizzabili vengono otticamente evidenziate mediante sostanze coloranti (eventualmente fluorescenti) in modo che si possano rilevare con sicurezza.

La magnetizzazione deve aver luogo consecutivamente in due direzioni, in modo da garantire che il difetto attraversi i campi magnetici almeno in una direzione.

Requisiti
Con il metodo a polvere magnetica si possono controllare tutti i materiali ferromagnetici che hanno una permeabilit magnetica di µ>100µH/m. Fra questi troviamo tutti i tipi di getti di acciaio e di ghisa (ad eccezione di quelli con struttura austenitica).

È possibile trovare nell'area della superficie tutte le interruzioni del materiale simili a incrinature che possono avere una componente sufficiente rispetto al campo magnetico a causa della loro posizione. L'estensione minima di un'incrinatura misurabile deve avere una larghezza di 1µm, una profondit di 10µm e una lunghezza di 100µm.

Vantaggi di questo metodo
I vantaggi del controllo a polvere magnetica rispetto al test a penetrazione è la sua elevata insensibilit nella ricerca dei difetti che riguardano la geometria della superficie, la rugosit della superficie e la microstruttura.